Più ombre che luci per la Salernitana, la squadra è ancora un cantiere

A meno di una settimana dal debutto in coppa Italia la Salernitana vista all’opera contro l’Agropoli, compagine neo promossa in Serie D non ha convinto del tutto. Buono l’approccio e l’intensità con la quale Montervino e soci hanno affrontato l’impegno amichevole, bene la capacità di sfruttare le palle inattive, male la sofferenza eccessiva in difesa, e dubbi su un centrocampo compatto ma senza un uomo d’ordine in mezzo al campo capace di illuminare il gioco e far cambiare ritmo alla squadra.
A Ginestra arrivano pochissimi palloni e non sempre giocabili. Aspettarsi la giocata risolutrice del “cobra” non è prudente. Il greco si impegna ma è ancora acerbo. C’è bisogno di trovare varianti al tema del lancio in profondità o della giocata del singolo. Gustavo e Mounard sono risorse e non possono diventare un problema per la squadra ecco che la fantasia deve essere dosata per evitare di prestare il fianco agli avversari così come è accaduto con l’Agropoli.

Problemi di crescita normali per una squadra ancora in rodaggio, sarrebbe stato strano il contrario in questa fase eppure, qualche campanello d’allarme per la tenuta del pacchetto arretrato dopo l’amichevole del Guariglia è scattato. Lungo vertice a Roma con Lotito. Chissà che la notte oltre a portare consiglio non porti anche qualche rinforzo a Galderisi prima di domenica.

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